Sono oltre 200 i figuranti che animeranno il 25, 26 30 dicembre e il 1 e 6 gennaio il presepe vivente di Monterchi, in provincia di Arezzo.
Un progetto che ha tutta la genuinità di un’idea nata spontaneamente e cresciuta grazie al tenace lavoro di un gruppo di appassionati unitosi nell’associazione Venite Adoremus.

Il presepe vivente si snoda in un percorso di circa un chilometro che dal piccolo borgo antistante la Chiesa di Santa Maria della Pace scende verso il vicino boschetto.
La rappresentazione sacra va in scena all’imbrunire, quando le luci della città sono spente ed il percorso s’illumina soltanto di fiaccole e lumi di cera.
Un’atmosfera suggestiva che proietta in quella lontana notte di oltre 2000 anni fa in cui, secondo la tradizione cristiana, Gesù nacque in una mangiatoia vicino a Betlemme.
I personaggi, rigorosamente vestiti con costumi d’epoca, animeranno 35 scene allestite con scenografie in legno, che saranno collocate ai lati del percorso.
Le prime scene rappresentano il censimento, le case dei patrizi sorpresi nella loro quotidianità, a tavola o nell’educazione dei propri figli, nel cortile dove uomini e donne si ritrovano per socializzare. Il percorso continua tra le gesta degli artigiani impegnati nei loro mestieri.
Le filatrici assorte, la macina che gira, il formaggio del caseificio, il mercato dei legumi, la tessitrice, la locanda con il vino caldo e il pane abbrustolito, il mercato di stoffe, il tintore e il decoratore, gli artigiani del ferro battuto, il falegname, il fornaio con l’odore dolce del pane, la reggia con le sue ricchezze, la sofferenza della valle dei lebbrosi, fanno da sfondo nell’attesa del momento della letizia.
Quindi si arriva alla scena centrale del Presepe, ovvero la Natività. con La Sacra Famiglia.
La ricettività è stata studiata in modo da accogliere il maggior numero di visitatori e all’arrivo a Monterchi si potrà lasciare l’auto in appositi parcheggi decentrati e raggiungere il presepe a bordo di comodi bus navetta.
“Vale veramente la pena venire – commenta orgoglioso Raffaello Fedeli - Lo scorso anno c’è stata un’affluenza di oltre 10.000 visitatori, tutti visibilmente soddisfatti. C’è anche chi ha pianto di fronte ad alcune scene”.
Un suggerimento: una volta arrivati a Monterchi trovate il modo e il tempo di ammirare uno dei massimi capolavori del rinascimento italiano, la splendida Madonna del Parto di Piero della Francesca, custodita nel museo cittadino.
Dagli occhi nobili e compassionevoli, forte e dolce, con la mano in grembo e la veste leggermente slacciata non potrà che portare una grande senso di bellezza e gioia al vostro Natale.
Per info: Comune di Monterchi Tel. 0575 70092