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Una gara a colpi di remi per scoprire le bellezze del Monte Argentario
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Orbetello sorge su una “lingua” di terra sottile che collega il Monte Argentario alla terra ferma.
E’ un paese, circondato dalle acque della laguna, racchiuso da mura seicentesche all’interno delle quali storia, natura e cultura trovano un’espressione viva nel carattere dei suoi abitanti i quali si definiscono fieramente “lagunari di Maremma”.
Ogni anno, l’ultima domenica di luglio è possibile assistere, alla spettacolare “Corsa dei barchini”. Si tratta di una competizione nella quale, i cinque rioni in cui è diviso il paese, si sfidano a bordo di imbarcazioni, i “barchini”, guidate da un equipaggio formato da due rematori e un timoniere.
La tradizione affonda le sue radici nel 1768, quando si svolse la prima competizione in onore del matrimonio fra il Re di Napoli, Ferdinando IV e l’Arciduchessa d’Austria, Maria Carolina d’Asburgo. Fino al secondo dopoguerra erano tre i rioni storici a sfidarsi a colpi di remi: “Piazza d’Armi”; “Duomo” e “Porto” cui si aggiunsero “Neghelli” e “Stazione”.
Quest’anno la gara si svolgerà il 27 luglio, un’occasione unica per chi decidesse di visitare questa cittadina che dista circa quaranta chilometri da Grosseto e può diventare una vera e propria “base di partenza” per scoprire un angolo della Maremma di grande fascino.
Oltre alle bellezze di Orbetello, infatti, a pochi chilometri dalla cittadina si trova la frazione di Ansedonia e altri veri e propri gioielli come Porto Santo Stefano, Porto Ercole e Talamone.
La corsa dei bachini, dunque, può diventare un viatico per scoprire tutte le ricchezze del Monte Argentario e dei suoi dintorni.
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QUESTO ARTICOLO:
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Autore: Toscana & Chianti News |
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Edizione: luglio 2008 |
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Pubblicato il: 04/07/2008 |
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